Mostra Serena Riglietti

25 luglio, 2017

Serena RigliettiIl passato è una terra straniera

a cura di Adele Cappelli

Galeria Ca’ Pesaro 2.0

Dal 29 luglio al 7 ottobre 2017

Serena Riglietti espone venti anni della sua attività editoriale e artistica attraverso un percorso ragionato: la mostra rivela in tre sezioni l’arco di tempo che va dal 1997 al 2017, ossia dall’anno della prima edizione di Harry Potter – di cui Serena Riglietti è l’illustratrice italiana – fino alle opere inedite di oggi. La prima parte della mostra, che nell’allestimento è visibile al primo piano della galleria, presenta proprio queste ultime, realizzate appositamente per questa occasione. Si tratta di un ciclo di opere senza finalità editoriali, di dimensioni e su supporti insoliti nella produzione di Serena Riglietti, il cui tema, tuttavia, appartiene da sempre al campionario di visioni a lei più care: gli Angeli. Secondo Adele Cappelli, per Serena Riglietti questi esseri «non esprimono il tormento della ricerca del superamento dei limiti, perché, consapevoli, li vivono, nel loro poter essere ovunque (…). Non sono toccati dal dualismo corpo anima perché sono, nel loro essere presenti, attenti, curiosi, anarchici, aperti al possibile. Specchi per chi, di volta in volta, li sceglie come riflesso, attivano un flusso di scambio là dove né il corpo rappresentato, né il corpo fisico di chi osserva è un recipiente ermetico, custode impenetrabile, di materia ed emozioni».
Una sezione della mostra è dedicata a Harry Potter e permette di ammirare le tavole originali delle copertine dei volumi della serie e altre illustrazioni che negli anni Riglietti ha realizzato per le varie pubblicazioni riguardanti il maghetto, in particolare la prima copertina della saga dove già si intravede quello che Luigi Spagnol definisce «l’incontro di un segno così mediterraneo con una letteratura, come quella per l’infanzia in generale e del fantasy in particolare, che invece è principalmente nordica, vuoi per provenienza diretta degli autori vuoi per ispirazione letteraria, per esempio agli scritti di Tolkien o alle fiabe dei fratelli Grimm».
Un’altra sezione, infine, offre la produzione editoriale di questi venti anni, un focus particolare sulle pubblicazioni realizzate presso le maggiori case editrici del mondo che, insieme a Harry Potter, hanno portato Serena Riglietti alla fama internazionale. Saranno esposte, tra l’altro, le tavole originali di edizioni importanti come “The Magician’s boy”, “Il mago di Oz” e “L’enfant et les sortilèges”, illustrazioni in cui, secondo Antonio Faeti, «Serena entra nell’eterna aurora, dove non ci sono grida, ma solo sussurri, perché il sussurro è il modulo espressivo che consente di provocare il riso delle fate. Illustrare, per Serena Riglietti, è riassuntiva lezione di stile, ma la preparazione della lezione richiede studio, progetto, calcolo, meditazione, ricerca. Le fate non sorridono agli improvvisatori».


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