Mostra Giuliano Vangi

26 aprile, 2018

Giuliano Vangi, Antologica di opere, sculture e disegni.

Dal 21 aprile al 30 giugno 2018

 

Giuliano Vangi e’ nato a Barberino di Mugello (Firenze) nel 1931 e fin da ragazzo rivela, con disegni pregni di sapienza tecnica e formale, ciò che sarà il suo futuro d’artista.

A Firenze si diploma all’Istituto d’arte e frequenta l’accademia e la scuola del Nudo.

Insegna alcuni anni all’Istituto d’arte di Pesaro, poi si trasferisce, dal 1959 al 1962, a Sao Paulo in Brasile. Durante il soggiorno brasiliano si dedica alla ricerca astratta, lavorando cristallo e metalli quali il ferro e l’acciaio, con risultati eccellenti, che lo pongono all’attenzione generale: ottiene infatti il 1 Premio al Salone di Curitiba, espone poi in alcune gallerie d’arte di Sao Paulo e Rio de Janeiro, nel Museu de arte di Sao Paulo, partecipa alla VI Bienal de Sau Paulo nel 1961 e ad una mostra itinerante collettiva in alcuni Musei degli Stati Uniti.

Rientrato in Italia recupera la figurazione, ricorrendo a quelle doti plastiche dalla straordinaria forza espressiva con accenti drammatici e di grande verità esistenziale; esprime cioè lo spirito del tempo, l’aria grave della guerra fredda, i nuovi fermenti della contestazione sessantottina. Contemporaneamente insegna all’Istituto d’arte di Cantù, insegnamento che lascerà dopo alcuni anni.

Tutta l’opera di Vangi ha come fulcro l’uomo: con le sue sofferenze, i dolori, i dubbi, le certezze, le speranze; poiché per Vangi l’arte e’ essenzialmente affermazione dell’esistenza. Egli concepisce le sue sculture in diversi materiali, realizzandole, secondo la specifica esigenza, in legno, in marmo, pietre varie con incastri sorprendenti, in avorio, e nei metalli più disparati.

Dopo la prima mostra personale in Italia, a Palazzo Strozzi a Firenze nel 1967, organizzata dal Professor Carlo Ludovico Ragghianti, inizia per Vangi una proficua stagione di mostre in Italia e all’estero, fra cui le personali alla Galleria Il Milione di Milano, Toninelli di Roma, alla Permanente a Milano, oltre ad altre a Stoccarda, Monaco, Francoforte, Amburgo, Londra, ecc. Nel 1981 espone alla Sindin Gallery a New York e poi alla Gallerie Universe a Tokyo.

Nel 1989/90 c’è una magnifica antologica alla società Promotrice delle Belle Arti di Torino, ritenuta da Roberto Tassi “la più bella mai vista negli ultimi trent’anni”(La Repubblica del 17gennaio 1990). L’anno successivo le opere di Vangi- un ciclo di bronzi, marmi e legni policromi per la maggior parte inediti – sono accolti negli spettacolari spazi di Castel Sant’Elmo a Napoli.

Altro fondamentale omaggio gli è tributato nel 1995 con l’imponente esposizione al Forte di Belvedere a Firenze, da dove le sculture campeggiano sul panorama fiorentino. Nello stesso anno partecipa alla Biennale di Venezia con una sala personale. Nel 2001 vi sono personali all’Ermitage di Sanpietroburgo e al Open-air Museum di Akone in Giappone. Nel 2002 la personale alla Galleria Park Ryu Sook a Seoul in Corea.

Nel 2002 viene inaugurato in Giappone, nella città di Mishima, ai piedi del monte Fuji, il Museo Vangi, un edificio di circa 2.000 mq che sorge in un parco di 30.000 mq: le opere, circa un centinaio, fra sculture e disegni, sono collocate in parte nel grande parco e in parte nel magnifico edificio.

Le più recenti esposizioni personali sono: nel 2004 alla Rotonda della Besana a Milano, dove è presentata anche, fra le altre, “Il Grande Racconto”, una opera in marmo ora stabilmente collocata nell’Open-air Museum di Akone in Giappone; nel 2007 in occasione della “Primavera Italiana in Giappone”, all’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo; nel2008, alla Galleria Nove di Berlino; nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia e al Festival di Spoleto ad una mostra nel Palazzo Racani Arroni. Sempre nel 2011 vi è una grande mostra nel Palazzo Pretorio di Barberino di Mugello. Ancora nel 2011 presso il centro espositivo Materima, Casalbeltrame, si inaugura la mostra “DiVino dall’antichità’ ad oggi – Marino Marini, Giuliano Vangi e gli Etruschi”, dove viene esposto il grande gruppo scultoreo “Contemplazione” in pietra di Apricena, ora stabilmente collocato in una collezione privata a Seoul, Corea. Infine nel 2012, le mostre alla Farsettiarte di Cortina d’Ampezzo e alla Galleria Farsetti di Firenze.

Molte opere sono state commissionate a Vangi da enti pubblici statali e religiosi: nel 1996 la Lupa per la piazza Postierla di Siena, il San Giovanni Battista per il Lungarno di Firenze; ne 1997 il presbiterio, l’altare, l’ambone, la cattedra vescovile e il grande crocifisso per il Duomo di Padova, nel 1998 la gigantesca scultura “Donna con albero” per la nuova sede della Banca d’Italia a Vermicino; nel 1999 la scultura “Varcare la soglia” per il nuovo ingresso dei Musei Vaticani; nel 2000 il “San Tommaso d’Aquino” per la città di Roccasecca; nel 2001 l’ambone, l’altare per il Duomo di Pisa; nel 2002 la “Ragazza in piedi” per il Comune di Pontedera; sempre nel 2002 esegue la scultura “Giobbe” per la cappella progettata dall’ arch. Mario Botta ad Azzano; nel 2004 l’abside nella chiesa di Giovanni XXIII a Seriate progettata dall’arch. Mario Botta; ancora nel 2004 l’ambone per la chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo progettata dall’ arch. Renzo Piano; nel 2005 esegue una lunga serie di sculture collocate nel parco del Golf Club nei pressi di Seul in Corea.

Nel 2008 presenta nel Giardino dei Nobili a Materima, Casalbeltrame, due grandi sculture in pietra di Apricena (Percorso e Agorà) destinate a due collezioni private in Corea. Mentre nel 2009 la Fuji Television di Tokyo inaugure nella propria sede la grande scultura di granito “Florentia”, sempre nel 2009 nel Museo Vangi a Mishima viene inaugurato il gruppo scultore o in pietra di Apricena “Primavera”. Nel 2012 c’è la consacrazione dell’altare, l’ambone, e la cattedra vescovile nel Duomo di Arezzo, che sarà visitato poco dopo dal Papa Benedetto XVI.

Numerosi sono anche i premi che Vangi ha ricevuto nel corso della sua lunga attività artistica, qui ne ricordiamo solo alcuni, come nel 1983 il Premio presidente della Repubblica,1995 il Donatello a Firenze, nel 1996 il Michelangelo a Roma, nel 1998 sempre a Roma il Premio Feltrinelli dell’Accademia de Lincei, nel 2002 il prestigioso Praemium Imperiale a Tokyo, nel 2003 il Premio Libero Andreotti a Pescia. Inoltre ha ricevuto la nomina a: Accademico di San Luca, membro dell’Accademia delle Scienze, Lettere e Arti di Ancona, membro della Pontificia insigne Accademia dei Virtuosi del Pantheon, membro dell’Accademia del Disegno di Firenze, Professore onorario dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara.

Nel 2011 riceve la cittadinanza onoraria della città di Pietrasanta, nel 2012 riceve la Laurea honoris causa dalla Joshibi University of art and design di Tokyo. Nel 2013, in occasione del 10 anniversario della fondazione del Museo Vangi a Mishima, viene lì presentata la scultura lignea “Verità” all’interno della mostra “La figura femminile nell’opera di Vangi”. Nel 2014 e’ allestita a Palazzo Reale di Torino la mostra personale “Veio mito e attualità in Vangi”. Inoltre partecipa alla mostra “Doppio sogno” a Palazzo Chiablese sempre a Torino.

Nel 2014 Premio alla carriera ad Asolo, mostra personale alla Gipsoteca del Canova a Possagno. Ottobre 2014, Vangi disegni e sculture, mostra personale al MACRO Testaccio Roma, allestimento Arch. Mario Botta.

 

 


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